Bastarda Dentro

Wednesday, March 15, 2006

Lavorare dopo una serata come quella di ieri è davvero difficile. E lo dice una a cui piace andare a lavorare. Sarà che come dirigente del mio reparto posso sfogare la mia voglia di comandare oppure perchè è qualcosa che ho creato io con la mia fatica e il mio impegno. Il fatto che il vice direttore non stacchi mai gli occhi dalle mie tette ha chiaramente aiutato. E' sbagliato approfittarne? Forse si, ma almeno io non gli ho mai leccato il sedere, come tanti colleghi uomini. Sono convinta che diversi gli darebbero anche il culo se glielo chiedesse. A me non ha mai chiesto niente. Nonostante tutto è una persona corretta. O forse solo stupida perchè probabilmente non avrei avuto il coraggio di fare la difficile. Un ottimo stipendio, un lavoro che mi piace, la possibilità di comperarmi casa (finalmente), valgono senz'altro un quarto d'ora sdraiata sotto al capo. Parafrasando un modo di dire di certi colleghi "mi sono fatta chiavare da uomini ben più brutti".
Le colleghe in ogni caso non mi perdonano la carriera lampo, che chiaramente non è tutto merito delle tette. Se l'avessi data via forse sarebbero meno invidiose.
Non c'è problema. La sera quando esco non spendo un solo secondo a pensare a loro.
Jimmy e Letizia invece approvano, ma cosa vuoi aspettarti da due che dell'essere trasgressivi ne hanno fatto uno stile di vita.

Ho perso il filo. Parlavo di ieri sera. Alle 8 e mezza sono già pronta in strada perchè Jimmy mi deve passare a prendere. Abbiamo una cena da certi amici nostri che stanno sui colli. Io che non ho la macchina, e neppure la patente, devo farmi scarrozzare. Come al solito Jimmy si fa aspettare. Non ce la può fare. E' più forte di lui. E dire che la donna sarei io. Mentre aspetto passano i soliti marocchinitunisiniegizianipakistani che mi guardano sfrontatamente. Ho come l'impressione di essere un oggetto esposto in un negozio. Effettivamente stasera sono proprio una gran figa. Stivale nuovo, gonna corta attillata, giacchetta bianca con tutto l'ambaradan di fuori. Alla cena c'è un mio ex con la sua nuova fiamma e non posso sfigurare. A un certo punto mi accorgo che due di questi tizi hanno rifatto il giro per guardare ancora. Li per li mi incazzo ma poi mi accorgo che non c'è nessuno nelle vicinanze e, passatemi il gergo, mi cago in mano. Mi infilo di corsa dentro al portone con il cuore che batte a mille. Sento dei passi che si avvicinano e qualcuno bussa al portone. "macchevogliono questi qua!". Uno mi chiama per nome "L'avrà letto sul campanello " penso e intanto il cervello parte per la tangente pensando a dove trasferirsi e a quanto mi rompe le palle fare un altro trasloco. "Jimmy ci sta aspettando in macchina" mi grida.
Comecome? Chiamo Jimmy al cellulare e mi conferma che sono amici suoi e che lui è in macchina, fermo in un divieto di sosta. Esco e insieme saliamo in macchina. Jimmy se la ride di brutto alle mie spiegazioni, i suoi due amici un po' meno e io mi sento una deficiente. Questi parlano con un accento bolognese migliore del mio. E ora che la paura è passata mi rendo conto che uno dei due non è niente male.
La serata fila liscia e torno a casa con il numero del tizio in tasca.
Vedremo.

Baci

5 Comments:

  • At 7:51 AM, Anonymous Anonymous said…

    Il fatto che il vice direttore non stacchi mai gli occhi dalle mie tette ha chiaramente aiutato.

    Ne ripaeleremo al più presto a quattrocchi stanne certa

     
  • At 8:57 AM, Anonymous l'Elfo said…

    Hai sempre lasciato commenti ringhiosi sul mio blog e adesso ti permetti di fare la simpatica e di dare consigli.

    Mi hai sempre detto che il tuo disprezzo deriva dal fatto che mi conosci bene e sai che sono una persona indegna e squallida.

    Sei quindi, coerentemente al tuo pensiero, vivamente pregato/a di evitare di leggermi oppure - se proprio non puoi farne a meno - partecipare alle discussioni che si sviluppano sul mio sito.

    Di gente dissociata, dalla dialettica idrofoba e con l'onestà intellettuale di un cattolico non sappiamo proprio cosa farcene.

     
  • At 7:58 AM, Blogger Bastarda dentro said…

    Ma chi sei. Chi è mai venuto sul tuo blog e chitticonosce. Ma per cortesia. Cerchi un po' di pubblicità o ti sei semplicemente sbagliato. Non so e non mi interessa. Stattene a casa tua bello.

     
  • At 9:23 AM, Anonymous Anonymous said…

    Prima il vigile ti abborda facendoti una multa mentre eri "seduta in macchina", come scrivi chiaramente. Poi dici che non hai la macchina e nemmeno la patente.
    Uhm.
    Se si vuole inventarsi un personaggio, per propria soddisfazione o magari per tentare la via del "caso letterario su blog", è meglio pianificarlo a priori, nel modo più coerente possibile, e tenere sott'occhio lo schema quando si scrive ^_______^
    Sarebbero da evitare anche lo stereotipo degli amici omosessuali, fanno troppo telefilm tipo "Sex & The City".

     
  • At 7:50 AM, Anonymous Anonymous said…

    Sei un grande

     

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